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C’E' un posto dove non hai bisogno di parole per farti capire, di paragoni per sentire che stai bene, di sensazioni forti per poterti emozionare. Eccola, una figlia del Tagliamento, dei terreni che il fiume bagna man mano.

chilometri di metallo e asfalto… Fatto? Se sì, allora andiamo.
Andiamo in Tabine, al “Vecjo Traghet” a Villuzza di Ragogna.

Siamo a due passi dal Tagliamento. Fiume che ha evocato diverse suggestioni letterarie e artistiche… Franco sta arrivando dalla cucina… compagno di vita di Maria, dove forza e dolcezza si incontrano. Oggi mangeremo il frico, piatto originariamente proveniente dalla Carnia approdato nella zona collinare per la

E anche se una volta era visto come un piatto per recuperare gli scarti di formaggio, oggi è diventato un vero e proprio piatto prelibato, ricercato anche dai migliori gourmet.
Ma dov’è Rose? La “mari” di tutta la famiglia, l’essenza di quella che è la Tabine, la nonna che tutti vorrebbero avere. Perché se incontri Rose non puoi non sorridere e caricarti della forza che ti trasmette. Ma adesso sediamoci a tavola. Si sta bene nella sala interna, ancora meglio in uno dei luminosi tavoli

ristorante

E in Tabine si respirano profumi. C’è una magia di colori, ci sono riflessi e sfumature, giochi tra i sassi e l’acqua che li bagna a volte dolcemente e a volte irruenta. Alle spalle le Alpi a fare da cornice, a difendere un angolo di paradiso. E ci sono loro. Persone e idee. Genio, forza, pazienza e tenacia che si mischiano alla memoria e al futuro. Lasciamo da parte per un attimo automobili che sfrecciano, motori
rombanti, palazzi grigi, velocità nel trasformare il pensiero in risultato, nel fare e nel riprodurre, rapporti meccanici,

interno ristorante

 

prima volta proprio qua, a Villuzza, in Tabine, diventando poi per tutti un piatto rappresentativo del locale (vista anche l’alta qualità del prodotto). Il frico si può mangiare morbido e friabile, con le patate, la cipolla…

sistemati nel giardino. Qui si trova Rose, che fin dalla nascita del locale è la vera anima del locale… E non ci sono menu… A prendere le ordinazioni arrivano Matteo e Marta - figli di Franco e Maria – non con il solito menu

cartaceo, ma tutto presentato a voce con estrema attenzione ai particolari: salumi locali, formaggi, primi piatti succulenti: grigliate, polenta verdure di casa.. insieme ad una squadra di collaboratori, tutti garbati, efficienti e compresi nella parte.

 

Due righe di introduzione alle materie prime e alla cucina tradizionale, regionale con una piccola e cortese esortazione alla semplicità. Tutto è preparato al meglio, in uno stile schietto, senza infingimenti né “rivisitazioni” di sorta.