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Il comune di Ragogna occupa la parte piU' a ovest dell’anfiteatro morenico del Tagliamento, che ne limita i confini a ovest. Sulla riva del fiume confinano i comuni di
Pinzano al Tagliamento e di Forgaria
nel Friuli, mentre a sud e ad est
si trova il comune di
San Daniele del
Friuli

In campagna ed in collina, l’altitudine è
compresa tra i 170 m ed i 210 m sul livello del mare, per salire

fino a 512 m sul crinale del Monte di Ragogna.
L’alveo del Tagliamento scorre più in basso fino a 120 m
sul livello del mare, creando uno splendido paesaggio di rive alte, con prati, scoscesi, boschi e rocce emergenti.

Ragogna deriva dalla denominazione Reunia, citata per la prima
volta da Venanzio Fortunato (secolo VI) e da Paolo Diacono (secolo VII)
ed è un termine di origine indoeuropea, etimologicamente legato alla presenza
del fiume Tagliamento. La presenza più antica - sulla base delle ultime scoperte
archeologiche- risale al V millennio a.C. L’epoca romana è documentata dalla
presenza di numerose “ville rustiche” e dal guado sul Tagliamento (la Tabine). È in questo periodo che sorge a San Pietro di Ragogna il ‘’Castrum Reuniae’’, fortificazione lungo la pedemontana friulana a difesa della strada romana che portava al Norico.

 

Verso il 1100 Ragogna risulta proprietà della famiglia tedesca degli Eppenstein (Duchi della Carinzia), i quali nel 1218 cedono il feudo ai Ragogna, anch’essi di origine tedesca. È il momento del massimo splendore. Durante le lotte fra il Patriarca d’Aquileia e i duchi d’Austria, i Ragogna si schierano con questi ultimi diventando famosi soprattutto per numerose operazioni di brigantaggio, finché nel 1365 il Castello viene espugnato dal Patriarca. Nel XV secolo Ragogna diventa proprietà della Repubblica Veneta; successivamente, nel 1503, i Conti di Porcia acquistano il feudo ed il Castello che, restaurato, diventa una residenza secondaria.
Il terremoto del 1511 e l’incendio del 1560 sono fatali: il sito viene abbandonato alla fine del secolo XVIII e donato al comune. Con la venuta dell’Italia nel 1866 il Monte di Ragogna, per la sua posizione verso la pianura friulana, acquistò un’importanza strategica. Verso il 1880 lo Stato Maggiore Italiano installò postazioni di difesa sul Monte. Questa zona fu anche scenario di alcune battaglie della Grande Guerra. Nell’autunno del 1917 fu teatro della battaglia del Tagliamento in quella che fu l’immediata riscossa post Caporetto.
Di conseguenza, il territorio raccoglie trincee, fortilizi, mulattiere, graffiti che si possono visitare negli appositi sentieri creati ad hoc.